martedì 2 febbraio 2010

ossessione

ossessione.
invidia.
partita persa.
vorrei incontrarti e guardarti.
tu, stupida.
tu, immaginaria e per questo piu' bella.
tu, fortunata e distratta.

non dovrei provare queste cose, lo so.

venerdì 1 gennaio 2010

ballata di mezzanotte

lasciatemi cantare.
vi cantero' le meraviglie del mondo e lei miei amori.

lasciatemi amare fino ad avere pieni i polmoni,
pieni di quel polline giallo sole che acceca la vista.

e poi lasciatemi piangere gli errori, le giornate perse e le scelte fatte,
perche' io vi proteggero' per sempre.

non dubitate del mio scudo d'amianto, uccidera' solo me,
quando eroso mi invadera' voi sarete al sicuro,
felici d'esservi incontrate.

e non dubitate del mio amore. mai.

giovedì 31 dicembre 2009

duemiladieci

buon capodanno. se davvero e' buono. punti di vista mi direbbe qualcuno che mi piace tanto. duemiladieci. duemiladieci volte la mia vita e' cambiata, forse di piu'. non e' bastato il vestito nuovo a rendere nuovi tutti i pensieri. non e' bastato. questo capodanno, come lo scorso, lo dedico a te. questo non dovrai dividerlo con nessun altro. com'e' diverso. com'e' nuovo davvero e non perche' e' capodanno. il mio nuovo calendario in cui tu non ci sei. quando svanira' tutta questa amarezza?

giovedì 10 dicembre 2009

x

volli, fortissimamente volli.

ed eccolo, un nuovo regalo dalla vita.
che cosa provero' stavolta?

e come sopravvivero'?

sono un animale curioso e tu l'espressione dell'universo. fottuta.

ceppe per me e per tutte le paratie stagne del mio sentire, si sono gia' impregnate.
non fuggo e nemmeno ne ho voglia.
non mi sforzo a pensarti.
non mi pesa niente di te.
e' una cazzo di maledizione questo sentimento?
io non mi fido perche' so che ho fallito sempre.

il contrappasso giulia, mi ripeto,
ma non serve perche' le mie ultime difese gia' barcollano.

non voglio difendermi, voglio espormi e ferirmi e morire se necessario.

fottuta.




4

la follia mi attraversa leggera, insieme alla stanchezza.
ma dormire non paga abbastanza quello che manca.

perche' noi non ci siamo salvati, noi ci siamo incontrati.

capire la radice dell'amore e' una cosa fuori dalla mia portata sai,
il mio cervello pieno di colori, forme e passioni e' una finzione.
il gelo regnava.
e' stato un lungo inverno e ti chiederei di andartene per tornare sicura alla mia grotta,
ma aspettavo in realta' di trovare il coraggio di uscire, perche' quella tranquillita' di me
non mi ha mai nutrita come speravo.
chi sei non lo so.
arrivare fino a qui per incontrarti e' stato un giusto prezzo.
arrivare cosi', spezzata e stanca, incredula e indurita, solo per essere presa a schiaffi dalla realta'.

perche' la realta' supera sempre la fantasia e io mi chiedo da quattro mesi se sto immaginando tutto. se e' solo il contrappasso che si mostra piu' dolce, per poi colpire piu' a fondo.
se pure avessi ragione, e in cuor mio tremo al pensiero, niente adesso avrebbe piu' lo stesso colore quindi ormai sono affogata.
nel tuo cuore di piume, veloce come se fossero due.

che vita hai? tutti i momenti li vorrei per me.


l'amore e' solo un gioco casuale di contrarieta' e anfratti che si colmano fino a corrodersi.
questo credevo.
ora vedo solo il dolore che non posso avere, la paura che non posso affrontare.

mi hai donato l'intensita' delle immagini. hai fatto abbastanza e non hai fatto nulla.
il gioco che non e' mai stato mi culla come le tue braccia se le incontro liete
e tu che mi guardi come se fossi bambina e infinita a volte, tu lo ascolti il tuo cuore veloce,
veloce come il piede di achille, suo fregio e maledizione?

tu che sorridi e non piangi mai.

sono arrabbiata e brilla con il mondo e vorrei essere il mondo, vorrei essere moneta di scambio.
non lo sono.

le ore di veglia prolungata mi rendono lucida piu' del dovuto o forse solo piu' surreale.
anche piu' cattiva. tachicardia e sogni infetti.

mi piaci.







sabato 14 novembre 2009

quasi infinito

ho appena rivisto un film molto bello.
the eternal sunshine of the spotless mind.
non vorrei mai che mi cancellassero i ricordi delle persone che ho amato,
anche se ora amo con piu' remore proprio perche' ho fallito. perche' io ho fallito.
pero', c'e' da dire, che se non avessi avuto questo mio percorso, non sarei dove sono ora e non sono convinta che sarebbe meglio. c'e' sempre stato qualcosa di molto ottimista dentro di me e anche se con il passare degli anni si fa sempre un po' piu' fievole, esiste e perdura.
pero' un po' e' come se avessi dimenticato molte cose, che in verita' vengono fuori solo quando si ripresentano e sai, solo in quel momento, di avere avuto la fortuna o la sfortuna di averle gia' vissute. ci sono cose che non cambiano del nostro modo di amare, altre crescono, altre ancora nascono solo in relazione con una persona specifica, come se ognuno di noi avesse diverse fioriture, diversi emisferi da poter mettere in luce, o meglio, che diversi soli possono illuminare.
non si puo' sapere quale sia il piu' fertile di tutti, perche' illuminati sono tutti piacevolmente coerenti con la vita, con quel frammento che si sta frastagliando in minuti ore, giorni, mesi e forse anni. anni con. e poi forse anni senza. che tornano anni con e riducono gli anni senza a piccoli segmenti di quella che e' l'unica chiave di lettura per sbirciare l'infinito.
parlo di quello che credo sia l'amore.
io amo per estensione. tanto piu' e' infinito l'orizzonte che mi si dipana davanti, tanto piu' il mio essere puo' occuparlo e stiracchiarsi, coccolato dalla luce di un sentimento forse momentaneo, ma infinito al contempo.
perche' e' tutto in un solo momento.

sabato 7 novembre 2009

(...)

un giorno ti consegnero' le mie parole, ora sono congelate nell'inverno di me.

non capisci, questo mi dico spesso, sempre.
un tuo sguardo si contrae e vedo che il tempo e' giovane dietro di noi.
ho i brividi, dovresti abbracciarmi piu' forte.
quanti millimetri possiamo ancora avvicinarci? eppure e' in quello spazio d'aria e umori che le mie parole si fermano. non parlo piu'.
come si racconta l'orizzonte?
potrei stendere le braccia e sorridere.
ho gli occhi stanchi, potresti cullarmi ancora.
non so quanti muri alzeremo tra noi, so che anche senza parole cerchero' di abbatterli.
so pure che sono dannatamente fallimentare.

tu, dammi una possibilita'.